Roman Candle

Le candele romane, fuochi d’artificio di grande tradizione

Segreti e curiosità - 8 febbraio 2016

L’antichissima “candela romana”, contrariamente a quanto lascerebbe intendere il nome, è un fuoco d’artificio originario della Cina, almeno nella sua forma primitiva, perfezionato poi in Italia durante il periodo del Rinascimento.
Questo fuoco si caratterizza per un getto verticale, singolarmente suggestivo quanto spettacolare, di striscioni, scintille e perle luminose dei più vari colori.

La candela romana, come si può vedere in questo filmato Pirofantasy, è generalmente costituita da un lungo tubo di cartoncino rigido di circa 2 cm di diametro e 40 cm di lunghezza, chiuso alla fine da un tappo d’argilla. Dentro la cannula sono inserite, in sequenza, una carica di polvere in grani, una stella pirotecnica e una composizione viva. Per assicurare che il fuoco si inneschi nel modo corretto è di fondamentale importanza che il cosiddetto “ritardo” tra una sezione e l’altra regoli il passaggio della fiamma secondo una successione temporale spaccata al giusto secondo. A questo scopo vengono innestati all’interno della candela dei feltri di stoffa con al centro una cordamiccia.

Con la pressione del primo lancio il feltro viene spinto verso il basso, impedendo il passaggio del fuoco nella sezione successiva. Ciò consente alla miccia di bruciare lentamente e trasferire così la fiamma alla parte immediatamente sottostante con la giusta tempistica d’innesco. Per assicurare un effetto realmente spettacolare, tutti i lanci della batteria devono arrivare alla stessa altezza, secondo una studiata sincronia.